I personaggi

Terminate le danze arriva la povera donna, portata da una slitta di legno (detta lesa) trainata da un cavallo. Come succede spesso nei riti carnevaleschi la povera donna è un uomo travestito, ha poveri abiti contadini, lo scialletto e il fazzoletto in testa.

Il pretendente, detto il brutto, arriva cavalcando a pelo, con un abito ornato da striscioline di stoffa colorate ed in testa un alto cappello fatto a cono con pellicce.

La povera donna è accompagnata dai suoi genitori, altrettanto poveri, che portano in dono una gallina dentro un cestino. L'uomo brutto, che ovviamente è ricco, è accompagnato dai suoi genitori, elegantemente vestiti da cittadini, e da due testimoni molto particolari.

I testimoni portano abiti bianchi con cintura rossa (vecchie camicie da giorno femminili con ricami e pizzi), calzettoni a righe, cappelli di paglia ornati da fiori di stoffa da cui scendono lunghi nastri colorati. Questi tipi di costumi sono diffusi, con tipologie molto simili, in vari carnevali del nord Italia, come quello di Bagolino, nella Lachera di Rocca Grimalda o nella rappresentazione della Baìo di Sampeyre.

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